C'era una volta il web
Until recently, one aspect - for me - 'charm' of the "web" that was behind a nickname and an avatar, everyone would go: you could 'talk' with people never met before, without prejudice.
Tall, short, handsome, ugly, blonde, brown, spotty bespectacled o pin-up: tutti avvolti dal mistero dell'anonimato.
Con l'avvento di Facebook questa prerogativa si sta progressivamente perdendo. Tirato dentro dal solito invito ricevuto via e-mail (classico esempio di marketing virale), mi sono iscritto circa sei mesi fa senza pero' accedervi quasi mai. Solo da poche settimane ho voluto verificarne "le potenzialita'".
A parte l'aver "sbirciato" tra le foto di qualche amico, non sono rimasto particolarmente impressionato.
Forse perche' la mia atavica diffidenza mi porta a non lasciar mai in giro troppe informazioni su di me, noto "con dispiacere" che sempre piu' persone (probabilmente abbagliate dalla moda del momento: ne parlano tutti, giornali e tv comprese quindi se non sei su Facebook remains cut off) are not aware of helping to build a huge database of "human", with data that would otherwise never provided (including photos).
With search engine I found: colleagues, former colleagues, former girlfriends, friends, former friends, former classmates, etc.. all with photos and details easily accessible.
and, when found I do? I contact them all, so much to write: "hey, we are too," and add friends to my links? Want to? One thing and 'have 6 contacts (you're nobody), and one thing' to have 600 (you are 'cool'). Then, in many cases to really resent 6 friends friends ...
If I want to show my (beautiful) face, scelgo io a chi farlo e se voglio inviare le mie foto ad un amico, lo faccio via mail.
Lo so, si potrebbe dire la stessa cosa per il blog e per le altre piattaforme del cosiddetto 'social networking' ma, a parte l'apparente similitudine, per me non e' proprio cosi.
Perche' chiunque puo' aprire un blog e chi vuol leggerlo non deve necessariamente registrarsi. Nessuno e' obbligato a fornire dati per commentare (il che non e' sempre positivo) e soprattutto non e' necessario far parte di "caste". Tutto ciò e' davvero democratico ed e' alla base del world wide web.
Quindi, decretata la fine del mio personalissimo esperimento su Facebook posso tornare a dedicarmi al blog.
Tra l'altro: quanti sanno che e' facilissimo iscriversi e riempire il proprio spazio di informazioni mentre invece c'e'
chi prova da mesi (anche per vie legali) a far rimuovere il proprio profilo utente dal database di Facebook senza riuscirvi?
Gia': molti dimenticano che, a differenza del cartaceo, cio' che e' scritto sul web diventa difficilmente cancellabile...